Come abbiamo già sottolineato il
peperoncino è stato utilizzato fin dall'antichità come
alimento, ed è sbagliato pensare che sia dannoso per la salute;
anzi.
E' dimostrato ampiamente che stimoli la
secrezione di succhi gastrici favorendo la digestione, sia ricco di
vitamina E, abbia proprietà vasodilatatorie e favorisca di conseguenza
la circolazione sanguigna.
E' vero anche che, come per qualunque altra sostanza,
gli abusi sono sconsigliabili.
Il peperoncino in Sardegna
Un pizzico di peperoncino rosso viene tradizionalmente
usato in Sardegna come spezia nel condimento di cibi al posto del pepe
al quale viene preferito perchè ritenuto meno nocivo, anzi benefico
per la salute. Nel '700, per attenuarne un po' il gusto piccante si
mischiava la polvere di peperoncino secco con polvere di biscotto di
pane pestato in mortaio. Il frutto veniva fatto essiccare e conservato
appeso in grossi mazzi nelle cantine, o, nel Campidano, nei loggiati.
Raccolto immaturo, ancora verde, poteva essere confettato con aceto.
In particolare viene impiegato nelle minestre di pesci, molluschi e
crostacei, nella favata, nel sanguinaccio e nella confettatura delle
olive.
Si prepara un decotto in acqua salata con foglie
di alloro, finocchietto selvatico e peperoncino, si aggiungono le olive
previamente incise e messe in acqua per togliere l'amaro. Nello stesso
momento si prepara un soffritto con aglio, cipolla, carota, melanzane
e zucchine ridotti a dadini, si unisce il tutto e si lascia riposare
per circa due settimane.