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Il progetto VirtulOrto nasce grazie ad
un finanziamento del MIUR (10.12.2003 - Prot. 3809, provvedimento N. 1999
Ric del 25.11.2003, Legge 10.1.2000 n. 6, D.D. 14.4.2003 n. 748) concesso
nel 2003 per adeguare le strutture dell'Orto Botanico di Cagliari a quanto
previsto dal BGCI (Botanic Gardens Conservation International) attraverso
l'Action Plan for Botanic Gardens in the European Union", pubblicato
nel 2000.
In tale piano vengono elencate le numerose funzioni che si ritengono proprie
dei Giardini Botanici europei, raggruppate in sei tipologie principali,
e vengono indicate le azioni da intraprendere perché queste antiche
istituzioni scientifiche possano assolverle nel migliore dei modi. Questo
documento fa il punto di cosa siano e a quali funzioni debbano assolvere
i Giardini Botanici oggi ed è notevole l'importanza che in esso
viene attribuita alle attività didattiche e divulgative per il
raggiungimento di tutti gli obiettivi indicati.
Viene riconosciuto, infatti, il ruolo fondamentale della comunicazione
non solo per far conoscere e apprezzare il patrimonio botanico, le collezioni
scientifiche, in molti casi il patrimonio artistico, paesaggistico e archeologico
presente nei Giardini Botanici europei, ma anche per far conoscere alla
cittadinanza le varie attività scientifiche che vengono svolte
nell'ambito di questi.Lo scopo del progetto VirtualOrto, in questo senso
risponde precisamente alle indicazioni fornite dalla BGCI.
L'obiettivo, infatti, è stato quello di creare una struttura (laboratorio
multimediale) e di fornire uno strumento (visita guidata virtuale) che
rendano possibile far conoscere ai visitatori dell'Orto Botanico di Cagliari
non solo la sua storia e il suo patrimonio botanico e archeologico, ma
anche quelle che sono le funzioni attuali di un Orto Botanico, oltre a
comunicare, in particolar modo alla cittadinanza, i filoni di ricerca
svolti nell'ambito del Dipartimento di Scienze Botaniche di Cagliari.
Questo rappresenta un dovere per ogni Giardino Botanico e per qualsiasi
struttura scientifica, che deve assolvere ai suoi compiti relativi alla
didattica e alla divulgazione anche per quel che concerne i risultati
e i fini della propria ricerca. La trasparenza ed un attività divulgativa
costantemente aggiornata sono necessarie per far comprendere e giustificare,
in particolar modo dalla cittadinanza locale, la gestione e l'utilizzo
delle pubbliche risorse impiegate nel mantenimento dell'Orto Botanico
e delle strutture scientifiche ad esso collegate. Tra gli scopi del progetto
VirtualOrto vi è stato quindi quello di rendere possibile la visita
"virtuale" dell'Orto Botanico di Cagliari, una struttura universitaria
fondata nel 1866 dal Prof. Patrizio Gennari. La sua storia vede alle origini
un utilizzo prevalentemente per l'acclimatazione di specie esotiche di
origine tropicale e per la didattica ad uso degli studenti universitari.
In tempi più recenti hanno acquisito importanza le finalità
divulgative e didattiche rivolte alle scolaresche di ogni ordine e grado,
che numerose visitano l'Orto, specialmente durante la stagione primaverile.
La visita dell'Orto Botanico è resa maggiormente suggestiva dalle
vestigia archeologiche, puniche e romane, presenti al suo interno e nelle
vicinanze. Esso è infatti adiacente all'anfiteatro romano e a breve
distanza dalla villa di Tigellio. Al suo interno sono presenti quattro
cisterne di origine punico-romana, un pozzo di probabile origine romana
ed altre strutture del periodo romano facenti parte di un articolato sistema
per raccogliere e conservare l'acqua. E' possibile quindi visitare l'Orto
per apprezzarne sia gli aspetti botanici che quelli storico-archeologici.
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