Le Araceae sono una famiglia appartenente
alla classe delle Monocotyledones, diffusa specialmente nei paesi
tropicali e subtropicali ma abbondante anche nelle regioni temperate.
Sono piante frequenti nei luoghi umidi e paludosi, con radici a rizoma
o tuberi. Sono prevalentemente erbacee, con fusto carnoso, rampicanti
con radici aeree, talvolta acquatiche o adattate alla vita epifitica
(vedi anche tappa
5). Queste ultime possiedono radici di due tipi per le differenti
funzioni dell'assunzione di acqua e sali minerali e per l'ancoraggio
su altre piante.
Le Araceae hanno foglie semplici o composte, generalmente con
lamina intera e nervatura parallela. Le infiorescenze sono sempre di
tipo a spadice (spiga con asse centrale carnoso avvolto da una foglia
modificata), non ramificate, con numerosi fiori senza picciolo (sessili)
unisessuali o bisessuali. Le infiorescenze delle Araceae vengono impollinate
da numerosi gruppi di insetti, in particolare coleotteri e ditteri,
tra i quali si devono segnalare diverse specie di mosche. Spesso lo
spadice è di colore rosso scuro o violaceo, produce calore e
un forte odore sgradevole di carne in decomosizione o di escrementi.
Il nome di Arum, appartenente ad un genere di questa famiglia, deriva
appunto dal greco "aron" che significa calore. L'impollinazione
di queste piante avviene in un modo del tutto peculiare, per spiegare
il quale possiamo prendere come esempio l'impollinazione di Dracunculus
muscivorus. I fiori femminili di questa specie maturano per primi e
le mosche, attratte dall'aspetto e dall'odore emanato dalla spata, entrano
nello spadice dove vengono intrappolate da peli carnosi che ne impediscono
l'uscita sino a che non sia avvenuta l'impollinazione. A quel punto
maturano i fiori maschili e i peli che impedivano l'uscita delle mosche
si "sgonfiano" permettendo alle mosche superstiti (molte muoiono
all'interno della spata) di andare ad impollinare altri fiori. Il calore
prodotto nella parte basale della spata, nella quale si possono avere
temperature considerevolmente superiori all'ambiente esterno (di 5-10
e persino 14°) è necessario a far evaporare i composti chimici
maleodoranti e a mantenere vitali gli insetti, così che, agitandosi
dentro la spata, ne facilitano l'impollinazione. Questo meccanismo ha
anche il vantaggio di evitare l'autoimpollinazione poiché in
una pianta la parte maschile matura solo dopo quella femminile. Il frutto
è generalmente a bacca ma talvolta a otricolo o drupa.
Nell'Orto Botanico di questa famiglia sono presenti Dracunculus muscivorus,
Arum pictum, Arum maculatum, Arum italicum.
Fig. 1 sezione di un infiorescenza
di Arum maculatum. A sinistra l'aspetto esterno della spata e a destra
l'infiorescenza in sezione possono notare la parte maschile e quella
femminile.
In Sardegna appartenenti a questa famiglia vi
sono Arum pictum L. fil. ssp. pictum, Arumitalicum
Miller, Arummaculatum L., Dracunculus muscivorus
(L. fil.) Parl, Dracunculus vulgaris Schott, Arisarum vulgare
Targ.-Tozz., Biarum dispar (Schott.) Talavera, Ambrosinia
bassii L.