Le cicadee (Phylum Cycadophyta) sono un gruppo
antico, incluso nelle "gimnosperme", comparso sulla terra
nel Carbonifero o all'inizio del Permiano, circa 280 milioni di anni
fa, che ha raggiunto la sua massima diffusione e diversificazione nell'era
Mesozoica. Oggi sono presenti per la maggior parte nell'emisfero australe,
dove rappresentano dei "relitti", cioè un gruppo antico
che sopravvive alla concorrenza di gruppi più evoluti solo in
alcune nicchie particolari dal punto di vista ecologico.
Le Cicadee hanno spesso l'aspetto di palme o di felci. La maggior parte
porta "catafilli", foglie squamiformi presenti tra le foglie
normali con funzione protettiva. Sono molto lente nella crescita: in
500 anni gli esemplari di alcune specie possono raggiungere 1 solo metro
di altezza! Le strutture riproduttive sono composte da foglie che portano
il polline (microsporofilli) e foglie che portano gli ovuli (macrosporofilli).
Le Cicadee hanno delle radici particolari, dette radici coralloidi,
sulle quali vivono dei batteri simbionti che fissano l'azoto atmosferico,
come avviene nelle leguminose (Fabaceae).
Caso particolare tra le "gimnosperme", l'impollinazione avviene
principalmente tramite insetti (impollinazione entomofila). I semi hanno
spesso colori vivaci ed uno spesso strato carnoso che attira diversi
animali (pipistrelli, tartarughe, uccelli) che li trasportano. Il trasporto
può avvenire anche per galleggiamento o per semplice caduta.
Tutte le cicadee hanno organi riproduttori maschili e femminili su individui
diversi (piante dioiche).
Delle Cicadee fanno parte 3 famiglie: Cycadaceae, Zamiaceae e Stangeriaceae
le prime due delle quali sono rappresentate nell'Orto Botanico.
Cycadaceae
Famiglia comprendente un solo genere (Cycas) e circa 20 specie. Sono
simili a palme, con fusto legnoso e generalmente unico, con le foglie
poste all'apice, oppure simili a felci con fusti sotterranei. Piante
sempreverdi con foglie composte, semi grandi e appiattiti. Le specie
di questa famiglia sono presenti in Madagascar, Asia sudorientale, Malesia,
Australia e Polinesia. Molte di queste sono resisitenti al fuoco. Alcune
specie sono molto diffuse per scopi ornamentali (es. Cycas revoluta).
Il fusto contiene fino al 20-30% di amido (conosciuto come sago) che
viene utilizzato dalle popolazioni dei luoghi di origine in periodi
di carenza alimentare (prima del consumo è necessario rimuovere
delle tossine).
Nell'Orto Botanico di questa famiglia sono presenti Cycas revoluta,
C. rumphii, C. circinalis, Encephalartos altensteinii.
Zamiaceae
Famiglia che comprende otto generi e circa 110 specie di aspetto simile
a palme, con fusto eretto e non ramificato e grandi foglie composte
all'apice o simili a felci con fusti sotterranei. Il fusto può
essere nudo o coperto dalle basi persistenti delle foglie morte. Foglie
composte, coriacee, piante sempreverdi. Le specie appartenenti a questa
famiglia sono diffuse nelle regioni tropicali e temperato-calde di America,
Africa e Australia, in habitat diversi. Sono coltivate come specie ornamentali.
Il fusto e i semi sono fonti di amido (sago) utilizzate dalle popolazioni
locali in momenti difficili (prima del consumo è necessario rimuovere
delle tossine). Le piante di questa famiglia hanno delle strutture atte
alla produzione del polline, gli strobili staminiferi enormi, possono
raggiungere i 40 Kg. di peso, e sono tra i più grandi del regno
vegetale.
Nell'Orto Botanico sono presenti Zamia furfuracea, Dioon spinulosum
e D. edule.
Delle "gimnosperme" in Sardegna vi sono
allo stato spontaneo il pino d'Aleppo (Pinus halepensis Miller) in varie
località costiere della Sardegna meridionale, il pino da pinoli
(Pinus pinea L.) sulla costa sud-occidentale dell'isola, il pino marittimo
(Pinus maritimus Aiton) sui monti della Gallura, il tasso (Taxus baccata
L.) presente sui principali sistemi montuosi dell'isola, il ginepro
rosso (Juniperus oxycedrus L. ssp. oxycedrus) diffuso in tutta l'isola
in ambienti rocciosi di bassa quota , il ginepro coccolone [Juniperus
oxycedrus L. ssp. macrocarpa (Sm.)Ball] tipicamente legato ai sistemi
dunali costieri, il ginepro comune (Juniperus communis L. ssp. communis)
presente sul massiccio del Gennargentu a quote basse, il ginepro nano
[Juniperus communis L. ssp. alpina (Suter) ?elak. var corsicana] legato
agli ambienti montani a quote maggiori in Supramonte e sul Gennargentu,
il ginepro turbinato [più conosciuto come ginepro fenicio (Juniperus
turbinata Guss.)] presente in ambienti costieri rocciosi e le già
nominate Ephedra fragilis Desf., E. distachya L. ed E. nebrodensis Tin.
ex Guss.
Sono "gimnosperme" anche i cipressi (Cupressus sempervirens
L.), i cedri [c. dell'Atlante (Cedrus atlantica Man.), c. del libano
(C. libani A.Rich.) e il cedro dell'Himalaya (C. deodara G.Don.)] e
le tuie [tuia occidentale (Thuja occidentalis L.) e tuia orientale (T.
orientalis L.)] largamente utilizzato dall'uomo a scopo ornamentale.