Serra costruita nel 2004 e dedicata al Prof. Giuseppe
Martinoli, Prefetto (Direttore) dell'Orto Botanico dal 1946 al 1956.
Le serre si diffusero ampiamente nel corso dell'800, il secolo nel quale
la passione per l'importazione e l'acclimatazione delle piante esotiche
raggiunse il culmine, sulla scia delle grandi esplorazioni geografiche.
Le serre erano indispensabili per l'acclimatazione delle specie esotiche
nei climi europei, ed in particolare in quello dell'inghilterra, dove
massima è sempre stata la passione per il giardinaggio. Il numero
delle piante importate in Inghilterra crebbe nel corso del secolo XIX,
soprattutto dopo il 1830, anche in virtù dell'invenzione della
scatola di Ward, in pratica una piccola serra portatile che consentiva
alle piante di superare le difficili condizioni dei lunghi viaggi per
mare. Un altro fattore che diede impulso al collezionismo botanico nel
Regno Unito fu l'abolizione della tassa sul vetro ed il contemporaneo
abbassamento del prezzo del carbone che veniva utilizzato per riscaldare
le serre. Questi due fattori resero molto più economica la costruzione
ed il funzionamento di serre costruite per la coltivazione di piante
di altri climi. In questo periodo vennero costruite serre grandiose,
alcune delle quali, ancora splendide, si possono ammirare in giardini
e Orti Botanici soprattutto del Nord Europa, dove il clima rigido ne
rende indispensabile l'utilizzo.
Il mite clima di Cagliari consente di coltivare all'aperto molte piante
che in quasi tutta Europa crescono solamente se protette; vi sono specie
di ambienti tropicali ed equatoriali però che non tollerano neanche
gli inverni mediterranei e per l'allevamento delle quali si rende indispensabile
un ambiente a temperatura controllata. Per questo motivo, nel luogo
dove prima sorgeva un altra serra che negli anni '60 fu utilizzata per
alcuni esperimenti scientifici, è stata edificata ne è
stata edificata un'altra allo scopo di ricreare un minuscolo lembo di
foresta tropicale.