I bambù appartengono alla famiglia delle
Poaceae (Graminaceae), che annovera parecchie specie utili per l'uomo
come il grano (Triticum vulgaris), il mais (Zea mais), il riso (Oryza
sativa). I bambù si differenziano dalle altre Poaceae, tanto
che c'è chi ne fa una famiglia a se stante. Una peculiarità
molto evidente risiede nel fusto legnoso che può raggiungere
diametri di 50 cm e altezze di 40 m. Nella maggior parte dei casi si
tratta di piante rizomatose. Dai rizomi, molto importanti nella vita
di queste piante, dipende anche il portamento dei fusti epigei. Vengono
distinti infatti due tipi di rizomi: pachimorfi e leptomorfi. I primi
sono formati da porzioni brevi ed ingrossate e hanno una struttura molto
ramificata e compatta per cui producono fusti molto vicini tra loro,
e la pianta nel suo insieme assume un aspetto cespitoso. I secondi sono
allungati, cilindrici, con internodi lunghi, poco ramificati, per cui
i fusti sono più distanziati. Hanno una struttura simile alle
altre Poaceae l'apparato radicale, in genere profondo non più
di 50 cm, e il fusto, chiamato culmo, cavo e distinto in nodi ed internodi.
Quest'ultima caratteristica conferisce ai fusti del bambù le
loro eccezionali doti di resistenza e leggerezza. Nella maggior parte
dei casi i fusti sono ramificati in corrispondenza dei nodi.
Le infiorescenze sono a pannocchia o a spiga composta. Una caratteristica
molto curiosa è legata alle fioriture. Esistono bambù
che fioriscono ogni anno, bambù che fioriscono periodicamente
a intervalli di 3, 7, 11, 15, 30, 48, 60 e 120 anni e altri ancora che
fioriscono a intervalli di tempo irregolari. Inoltre vi sono specie
che dopo la fioritura muoiono ed altre che sopravvivono. Infine, ed
è la cosa più interessante, in alcune specie si ha una
fioritura sporadica di alcuni individui, in altre si ha la fioritura
contemporanea per moltissimi individui, anche se situati in differenti
aree geografiche. Non si è riusciti ancora a capire bene cosa
possa "sincronizzare" in tutto il mondo le fioriture di una
determinata specie ad intervalli regolari. Sono state avanzate a questo
proposito diverse spiegazioni che collegano la fioritura di queste piante
con fenomeni astronomici come le macchie solari.
Con il termine generico di bambù vengono in genere indicati circa
45 generi comprendenti diverse centinaia di specie. I generi più
importanti sono Bambusa (120 specie), Chusquea (100), Arundinaria (50),
Sasa (50) e Phyllostachys (45).
Sono piante diffuse allo stato spontaneo nelle zone tropicali, subtropicali
e temperato-calde del globo, dove rivestono una notevole importanza
dal punto di vista economico. In particolare sono diffusi in Asia meridionale
ed orientale: India, Indocina, Cina, Giappone, Corea; il Madagascar
ne annovera molte specie, un numero superiore a quello dell'Africa continentale;
In America sono presenti dal Sud degli Stati Uniti fino al Cile e all'Argentina
e sono presenti anche in Australia.
I bambù vengono utilizzati innanzitutto nell'edilizia, per la
costruzione di edifici come di impalcature e per la fabbricazione di
mobili e oggetti vari. Alcune specie hanno un interesse alimentare:
se ne consumano i germogli in modo simile agli asparaghi. Vengono utilizzati
anche nella produzione di cellulosa per l'industria della carta. Da
noi sono diffuse alcune specie soprattutto per scopi ornamentali.