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"Siamo ospiti e non padroni della natura
."
Mikhail Gorbaciov
Riunione
Genmedoc - Si è tenuta a Catania l'ottava e ultima
riunione del Progetto INTERREG III B "Genmedoc"
- dal 10 al 14 Maggio 06 -
Programma
della VIII Riunione Genmedoc
Programma
Workshop 11 Maggio
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Riunione
Genmedoc - Si è tenuta a Creta la settima riunione
del Progetto INTERREG III B "Genmedoc" - dal 1 al
3 Marzo 06
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Riunione
Genmedoc - Si è tenuta a Cagliari la sesta riunione
del Progetto INTERREG III B "Genmedoc" - dal 14
al 16 Dicembre 05 - Le successive si terranno a Creta dal
1 al 3 Marzo 06 e a Catania dal 10 al 12 Maggio 06.
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Premessa
Il progetto "GENMEDOC: Creazione di una rete di centri
di conservazione del materiale genetico della flora delle
regioni mediterranee dello spazio MEDOCC" nasce all'interno
del Programma Interreg III B MEDOCC, nella misura (la 4.1)
il cui obiettivo principale è incentivare progetti
per la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale,
per la gestione della biodiversità, dei territori e
dei paesaggi.
Interreg III B MEDOCC
E' uno dei quattro programmi di iniziative comunitarie realizzati
dalla Commissione Europea per definire soluzioni comuni a
problematiche specifiche e sostiene i progetti relativi alla
cooperazione transnazionale e alle collaborazioni che superino
le frontiere per favorire un assetto equilibrato dei territori
nell'ambito dello sviluppo dei paesi del Mediterraneo occidentale.
GENMEDOC: Creazione di una rete
di centri di conservazione del materiale genetico della flora
delle regioni mediterranee dello spazio MEDOCC
Il progetto fa parte quindi di quelle azioni comuni in materia
ambientale dell'Unione Europea per la salvaguardia della Biodiversità
e la conservazione delle specie e degli habitat.
Il tema della conservazione è stato affrontato per
la prima volta in modo determinato nel mondo, dai paesi (più
di 170) che nel 1992 a Rio, hanno partecipato alla Conferenza
Mondiale delle Nazioni Unite su "Ambiente e sviluppo".Questi
paesi hanno dichiarato la loro volontà di difendere
le diverse specie animali e vegetali sottoscrivendo un
documento di impegni:"LA CONVENZIONE SULLA DIVERSITA'BIOLOGICA".
Questo obiettivo nell'Unione Europea si è concretizzato
nella volontà di costruire e sviluppare una Rete Ecologica
Europea (NATURA 2000) per la conservazione degli elementi
più importanti per la biodiversità, alla quale
il progetto intende apportare un gran numero di informazioni
riguardanti la conservazione "in situ" ed "ex
situ" delle specie della flora delle regioni interessate.
Il bacino del Mediterraneo è uno dei punti caldi della
biodiversità mondiale dove si concentra una buona parte
della ricchezza di specie e di habitat particolari, luoghi
nei quali è necessaria un azione di protezione perché
questa non vada perduta.
La conservazione della biodiversità è un
imperativo etico perché rappresenta non solo un bene
da difendere e da trasmettere alle generazioni future per
il miglioramento della qualità della vita, ma anche
un bene in sé stesso, che ha il diritto alla propria
esistenza.
Dal Piano Nazionale sulla Biodiversità (D.M. 97/568
DEL 15 MAGGIO 1997).
Finalità
E' in questo contesto di preoccupazione generalizzata per
il deterioramento della biodiversità che si inserisce
il progetto GENMEDOC sostenendo la necessità di adottare
direttive comuni di gestione e conservazione del materiale
genetico vegetale.
Il progetto si propone lo scambio di informazioni tecniche,
l'adozione di strategie e protocolli di lavoro comuni per
la conservazione delle risorse genetiche dei taxa mediterranei
e principalmente di quelli prioritari presenti negli habitat
della direttiva 92/43/CEE.
La partecipazione dei diversi partners europei consente la
copertura di gran parte dello spazio Medocc, ivi comprese
le più grandi isole del Mediterraneo (Baleari, Corsica,
Sardegna, Sicilia e Creta). Inoltre, la partecipazione dell'Institut
des Régions Arides di Medenine (Tunisia), permette
di coinvolgere la riva sud del Mediterraneo, consentendo un
flusso bidirezionale di informazioni e promuovendo così
attivamente il Processo di Barcellona.
Principali obiettivi
1.L'elaborazione di modelli comuni di gestione di taxa combinando
la conservazione ex situ (raccolta e conservazione del germoplasma)
con quella in situ (tutela, recupero e implementazione delle
popolazioni naturali);
2.Lo scambio di conoscenze sulla conservazione del germoplasma
(raccolta, trattamenti, conservazione e moltiplicazione);
3.La duplicazione delle collezioni tra i partners, in modo
da garantire la loro effettiva conservazione;
4.Lo studio dei taxa strutturali degli habitat e di quelli
endemici, rari o minacciati.
Lo scopo finale è quello di contribuire significativamente
allo sviluppo della rete europea NATURA 2000 nata per la conservazione
della biodiversità a livello paneuropeo.
I partners del progetto

Capofila
Banc de Llavors Forestals - CIEF (València)
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1
Centro Conservazione Biodiversità (Cagliari) -Vai
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2
Conservatoire Botanique National Méditerranéen
(Isola di Porquerolles) -Vai
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3
Dipartimento di Botanica (Catania) -Vai
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4
Banc de Germoplasma - Jardí Botànic (València)
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5
Banc de Germoplasma Fundació Jardí Botànic
de Sóller. (Isole Baleari) -Vai
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6
Mediterranean Agronomic Institute of Chania (Creta) -Vai
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7
Institut Botànic de Barcelona Jardí Botànic
de Barcelona (Catalogna) -Vai
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8
Institut des Régions Arides Medenine (Tunisia) -Vai
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9
Dirección General del Medio Natural Consejería
de Agricultura, Agua y Medio Ambiente (Murcia) -Vai
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