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Una flora virtuale
alla portata di tutti
Premessa
Internet si è rivelato un importante
mezzo di divulgazione scientifica e a tale scopo, nel corso
degli ultimi anni, sono stati ideati diversi strumenti informatici
accomunati nel dare agli utenti un più facile accesso
e una maggiore disponibilità di informazioni scientifiche
rispetto alla divulgazione cartacea tradizionale.
Si va dalle collezioni dei musei Herbaria di importanti
istituzioni italiane e internazionali, visitabili almeno parzialmente
in rete e per la cui consultazione è necessaria una
certa preparazione botanica come quello dell'Università
di Catania, a strumenti più moderni e di più
facile utilizzo, come l'erbario virtuale della flora delle
Isole
Baleari e portali geografici come quello del Sulcis.
In rete sono inoltre disponibili atlanti corologici che permettono
di visualizzare l'areale e la distribuzione di una entità
vegetale all'interno di una regione geografica, ad esempio
quella Catalana.
Il Centro Conservazione Biodiversità ha sempre tenuto
conto dell'importanza di Internet come strumento di divulgazione
scientifica, creando e migliorando continuamente il presente
sito e impegnandosi nella divulgazione a vari livelli. Ne
è una ulteriore dimostrazione la realizzazione del
Progetto Gennargentu, che si basa su un innovativo strumento
informatico utile anche per tutti coloro che non sono esperti
botanici o che hanno da poco iniziato a cimentarsi con il
riconoscimento delle piante.
Obiettivi
Il Progetto Gennargentu fa parte di una più
ampia iniziativa nazionale, cofinanziata nel 2004 con fondi
PRIN-CO.FIN. e coordinata dall'Univeristà di Trieste
(Prof. P.L. Nimis). Il CCB è inserito nell'unità
operativa per il Sud Italia e le Isole, guidata dall'Università
di Catania, che ha come obiettivo la realizzazione delle seguenti
flore locali: Aspromonte (Calabria), Etna e Madonie (Sicilia),
Gennargentu (Sardegna). La scelta è caduta sul più
elevato massiccio montuoso sardo in quanto caratterizzato
da una flora mediterraneo-montana composta da numerosi endemismi
e specie d'interesse fitogeografico esclusive, localizzate
soprattutto nelle aree cacuminali comprese tra 1500 e 1834
metri.
Materiali e Metodi
Parte Informatica
Il sistema che ha prodotto questo strumento interattivo si
chiama FRIDA (acronimo di FRiendly IDentificAtion), pacchetto
di software interamente originale, scritto in linguaggio PL/SQL,
che gira su un motore Oracle. Il software comprende una serie
di interfacce grafiche in standard HTML 3.2, accessibili in
rete tramite un qualsiasi web browser. Ideato da Stefano Martellos
e brevettato dall'Università di Trieste, FRIDA è
organizzato su due livelli e ciò permette a ciascun
collaboratore di gestire il proprio sottoinsieme di dati,
sia esso la gestione di un archivio fotografico o la creazione
degli ordini gerarchici di generi o famiglie. Questa caratteristica
ne permette l'utilizzo in programmi di ricerca che coinvolgano
più centri e vari specialisti. Il sistema è
in grado di generare sia chiavi "classiche" - che
seguono quindi la gerarchia tassonomica - sia chiavi svincolate
dalla sistematica, basate sulle combinazioni di più
caratteri come avviene per le flore locali del nostro progetto.
Con questo sistema il Progetto Dryades, coordinato dall' Università
di
Trieste, ha realizzato diverse chiavi interattive, consultabili
dal sito:
> http://www.dryades.eu
Parte Botanica
Elenco floristico
È realizzato in formato Excel e strutturato in modo
tale da permettere la visualizzazione dei dati di ogni singola
entità, in particolare delle seguenti voci:
> Famiglia
> Unità tassonomica
> Sinonimie
> Forma Biologica
> Forma Corologica
> Riferimenti Bibliografici
> Campioni d'Erbario
> Elenco delle Segnalazioni
Per la nomenclatura si è fatto riferimento soprattutto
alla recente "Checklist of Italian Vascular Flora"
(CONTI ET AL., 2005), alla "Flora d'Italia" (PIGNATTI,
1982) e all'opera "Le piante endemiche della Sardegna"
(ARRIGONI ET AL., 1977-91). Per le abbreviazioni degli autori,
come raccomandato dal codice internazionale di tassonomia,
si è seguito BRUMMITT ET POWELL (1992).
Bibliografia
La ricerca bibliografica dei precedenti studi riguardanti
il Gennargentu è stata svolta presso le biblioteche
dei Dipartimenti delle Università di Cagliari e Catania;
ha fornito la base di partenza per la redazione dell'elenco
floristico, che è stato poi completato con il lavoro
di campo e con l'aggiunta dei campioni d'erbario consultati
nei principali erbari italiani (CAG, CAT, FI, SASSA, SS, TO).
Campioni d'Erbario
Le escursioni svolte durante il triennio 2004-2006 hanno permesso
di erborizzare campioni relativi a 170 taxa, dei quali la
maggior parte non presenti in Herbarium CAG. I campioni d'erbario
sono stati utili sia per incrementare l'elenco floristico
che per la realizzazione delle schede descrittive delle specie,
avendo permesso di osservare direttamente sulla pianta particolari
altrimenti difficilmente discriminabili.
Schede descrittive
Le schede descrittive sono state realizzate osservando i campioni
d'erbario raccolti durante le escursioni, utilizzando le fotografie
(con le quali è stato possibile ad esempio, visualizzare
piccoli dettagli) e, quando possibile, confrontando le descrizioni
delle piante con quelle delle seguenti Flore:
> FIORI A., 1969 -
Nuova Flora Analitica d'Italia, 1-3. Edagricole, Bologna.
> ZANGHERI P., 1976
- Flora italica, 1-2. Cedam, Padova.
> PIGNATTI S., 1982
- Flora d'Italia, 1-3. Edagricole, Bologna.
Per le piante endemiche della Sardegna è stata inoltre
consultata la seguente pubblicazione:
> ARRIGONI P.V., CAMARDA
I., CORRIAS B., DIANA CORRIAS S., NARDI E., RAFFAELLI M. ET
VALSECCHI F., (1976) 1977-1991 - Le piante endemiche della
Sardegna. 1-202. Boll. Soc. Sarda Sci. Nat., 16-28
Risultati
La prima fase del progetto, conclusa di recente, ha portato
alla redazione di un elenco floristico di 762 taxa,
appartenenti a 360 generi e 90 famiglie, di cui 553 di rango
specifico, 201 sottospecifico, 7 varietale e 1 ibrido. Lo
spettro biologico ha evidenziato la dominanza delle emicriptofite
(36%) e delle terofite (33,5%), seguite da geofite (12,4%),
fanerofite (8%), camefite (6,2%), nanofanerofite (3,8%) e
idrofite (0,1%, una sola entità: Glyceria fluitans).
La maggior parte delle specie presenti rientra nelle Angiospermae
(96,7%), di cui ben il 75,5% sono Dicotyledones; sono
invece presenti in numero ridottissimo Pteridophyta
(2,7%) e Gymnospermae (0,6%), queste ultime peraltro
con una specie arborea relitta di grande importanza, Taxus
baccata, che in passato formava boschi di notevole
estensione a ridosso delle vette più alte del massiccio
e un importante endemismo sardo-corso delle aree cacuminali
come Juniperus
communis ssp. nana var. corsicana.
Le famiglie più rappresentate sono Asteraceae
(81 entità) e Poaceae (80), seguite da Fabaceae
(68), Caryophyllaceae (51), Liliaceae e Rosaceae
(28), Lamiaceae e Scrophulariaceae (26); superano
le 20 entità anche Brassicaceae, Orchidaceae
e Apiaceae. I generi maggiormente rappresentati sono
Trifolium (20), Vicia (13), Ranunculus
e Sedum (12), Poa (11), Galium, Carex,
Orchis e Silene (10); è inoltre da notare
un genere di fanerofite come Quercus, rappresentato
da ben 8 entità.
Per quanto riguarda la corologia predominano le Mediterranee
sensu lato (272 entità) con le Circum-mediterranee
(Medit. sensu stricto) pari al 21,8% del totale; seguono le
Euro-Mediterranee s.l. (137) con le Euro-Mediterranee s.s.
che raggiungono il 14,9%; c'è poi un gruppo di entità
ad ampia diffusione tra cui spiccano le Paleotemperate (9,4%),
Circumboreali (5%) e Cosmopolite s.l. (4,2%); infine le Endemiche
s.l. (117), la maggior parte delle quali Sarde (6%)
e Sardo-Corse (5,7%).
Tra le endemiche sarde troviamo alcune entità esclusive
del solo Gennargentu e di particolare rilievo come: Aquilegia
barbaricina, Armeria sardoa ssp. genargentea,
Astragalus
genargenteus, Dianthus genargenteus,
Euphrasia genargentea, Festuca morisiana,
Genista pichi-sermolliama, Lamyropsis
microcephala, Rhamnus persicifolia,
Ruta
lamarmorae; anche tra le endemiche sardo-corse
abbiamo entità che per quanto riguarda la Sardegna
sono localizzate solo sul massiccio del Gennargentu: Carlina
macrocephala, Herniaria latifolia ssp. litardierei,
Hieracium soleirolianum, Myosotis soleirolii, Plantago
subulata ssp. insularis, Potentilla rupestris ssp.
corsica, Saponaria ocymoides ssp. alsinoides, Tanacetum
audibertii, Thlaspi brevistylum. In Sardegna si ritrovano
esclusivamente sul Gennargentu anche endemismi tirrenici come
Berberis aetnensis che troviamo anche in Sicilia, Campania
e Calabria e Euphorbia hyberna ssp. insularis
che troviamo anche in Liguria e Toscana.
Infine è da segnalare un importante taxon d'interesse
fitogeografico come Gentiana
lutea ssp. lutea che cresce sui versanti oltre
i 1000 metri di quota.
Attualmente si stanno ultimando le chiavi dicotomiche interattive,
necessarie alla consultazione in rete, che permetteranno agli
appassionati di botanica di determinare in modo semplice e
con buona approssimazione le piante viste o fotografate durante
le escursioni sul Gennargentu. Gli utenti, al termine della
ricerca attraverso le chiavi interattive, avranno accesso
a una o più schede con le descrizioni delle entità
(ad esempio entità molto simili tra loro ed eventuali
sottospecie o varietà) e alla relativa galleria fotografica
che ne illustra sia i dettagli che la visione d'insieme
Ulteriori sviluppi
In futuro si conta di estendere la base dati del Gennargentu
a tutta la Sardegna nell'ambito di un progetto finalizzato
alla realizzazione di una Flora d'Italia interattiva assieme
agli stessi partners. Lo scopo, oltre che strettamente scientifico,
è divulgativo e di educazione al rispetto della natura;
far conoscere a un pubblico più ampio possibile le
bellezze e le peculiarità naturalistiche della Sardegna
può contribuire, infatti, alla loro conservazione.
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