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Progetto realizzato con il contributo di:

Introduzione
Le miniere della Sardegna hanno rappresentato per secoli
una delle più importanti attività economiche
dell'Isola, soprattutto nei territori del Sulcis-Iglesiente,
dove i bacini minerari sono stati fra i più importanti
dell'Europa occidentale.
Oggi le coltivazioni dei filoni metalliferi (Pb, Zn, Cu, Ag,
etc.) sono del tutto cessate, soprattutto a causa della maggiore
competitività economica dei distretti di altre parti
del mondo. La dismissione delle miniere ha lasciato però
sul territorio uno straordinario patrimonio di archeologia
industriale, fatto di edifici residenziali e industriali,
macchinari, scavi a cielo aperto, gallerie, etc. Si tratta
di un'eredità di immenso valore storico, testimonianza
di una parte importante del nostro passato.
Tuttavia, accanto a queste preziose testimonianze, le attività
estrattive hanno lasciato alterazioni sull'ambiente e sul
paesaggio necessitanti di un pronto ed efficace recupero.
Il gruppo di ricerca del CCB studia da anni le caratteristiche
geobotaniche dei siti minerari dismessi, allo scopo di ricavare
conoscenze utili per una progettazione ecologicamente corretta
degli interventi di ripristino e risanamento ambientale previsti
dall'attuale normativa.
Miniere e ambiente
Insieme agli interventi di recupero e valorizzazione del
patrimonio, la gestione dei siti minerari abbandonati prevede
anche importanti opere di risanamento ambientale. Infatti,
malgrado il loro grande valore storico e culturale, le aree
estrattive dismesse rappresentano un serio problema ambientale,
in parte per le gravi ferite prodotte sul paesaggio, ma soprattutto
per la presenza di materiali di scarto abbandonati in discariche
grandi e piccole, di cui la Sardegna sud-occidentale appare
oggi disseminata e che, in molti casi, costituiscono una seria
fonte di rischio per la salute ambientale dei territori circostanti.
Le tipologie di questi materiali sono estremamente varie:
sterili di miniera e di laveria, fanghi di decantazione ed
elettrolisi, spesso eterogenei per composizione chimica e
granulometria.
Le discariche di sterili sono per lo più costituite
da materiali grossolani che non hanno subito alcuna trasformazione
dopo il processo di estrazione. Hanno una composizione chimica
e tenori in metalli generalmente vicini a quelli delle rocce
incassanti e, conseguentemente, il loro potenziale inquinante
può risultare paragonabile a quello del fondo geochimico
naturale. I depositi di scorie e fanghi derivati dai procedimenti
industriali (mineralurgici e metallurgici) costituiscono invece
pericolose fonti di inquinamento per i territori circostanti,
in primo luogo per le acque, sia superficiali che profonde,
ma anche per i suoli e, indirettamente, per le attività
agricole e pastorali.
In entrambi i casi l'inquinamento deriva principalmente dai
processi di ossidazione dei solfuri, come la galena e la blenda,
che producono una forte acidificazione del substrato rilasciando
zinco e piombo liberi. Sono spesso presenti altri pericolosi
inquinanti come mercurio, arsenico, cadmio, cromo, etc. Negli
ultimi decenni la complessità della problematica ha
portato all'interessamento di numerosi ricercatori, che ne
hanno studiato gli effetti sulle componenti ambientali dei
territori circostanti (Aru, 1993; Di Gregorio & Massoli
Novelli, 1988), con particolare attenzione alla chimica delle
acque superficiali (Fanfani et al., 1995, 2000) e di quelle
sotterranee (Cidu et al., 2001; Cidu & Fanfani, 2002).

Ambienti
Minerari della Sardegna
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multitemporale del paesaggio del distretto minerario di
Monteponi (Sardegna sud-occidentale) >>
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pubblicazione: The
vegetation of mining dumps in SW-Sardinia >>
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pubblicazione: La
flora del distretto minerario di Montevecchio (Sardegna
sud-occidentale) >>
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pubblicazione: Analisi
della vegetazione del distretto minerario di Montevecchio
(Sardegna sud-occidentale) >>

Links esterni:
Il
sito di IGEA S.p.A.
Altri siti sulle miniere della Sardegna
Parco
Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna
Sardegnaminiere.it
Minieredisardegna.it
Sardegne,
esperienze turistiche locali - miniere
Museo
dell'arte mineraria di Iglesias
Centro
Italiano della Cultura del Carbone
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