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Progetto realizzato con il contributo di:

Ricerche di
Geobotanica
Studi floristici
Le indagini condotte sui siti minerari dismessi del Sulcis-Iglesiente
hanno finora consentito il rinvenimento di 328 unità
tassonomiche (specie, sottospecie e varietà) sui substrati
direttamente derivati dalle attività estrattive. In
particolare, per il distretto minerario di Montevecchio si
è potuto osservare che, su 373 taxa presenti nel territorio,
181 crescono anche sulle discariche e sui bacini minerari.
Per l'area vasta della Valle di Iglesias questo valore è
pari a 275 su 548.
Da ciò si può vedere come circa la metà
delle entità floristiche presenti nei territori che
circondano le aree minerarie risultino capaci di crescere
su substrati inospitali e contaminati. Alcune di queste si
ritrovano solo sporadicamente e in terreni solo moderatamente
inquinati, altre riescono a insediarsi nelle situazioni maggiormente
compromesse, dove possono formare popolamenti consistenti
per estensione e copertura vegetale.
Una particolare caratteristica della flora delle discariche
minerarie è l'elevato numero di endemismi che mostrano
particolari capacità nel colonizzare questi ambienti,
i più significativi di questi sono descritti attraverso
apposite schede.

I grafici sono riferiti alle entità floristiche
rinvenute nel corso delle indagini geobotaniche sui materiali
derivati dalle attività estrattive.
Studi vegetazionali
Gli studi fitosociologici (Angiolini & Bacchetta, 2003;
Angiolini et al., 2005) hanno finora consentito di individuare
complessivamente 25 comunità vegetali ascrivibili a
6 differenti classi fitosociologiche. La varietà di
formazioni osservata riflette da un lato la grande variabilità
nella composizione dei materiali depositati e nelle differenti
situazioni microtopografiche, dall'altro è dovuta al
differente significato dinamico delle comunità vegetali.
Queste possono infatti avere le caratteristiche di popolamenti
pionieri, oppure di formazioni capaci di subentrare in questi
ambiti solo in un secondo tempo, dopo che la presenza delle
prime ha permesso l'avvio dei processi di formazione di un
vero e proprio suolo.
Gli studi vegetazionali hanno quindi consentito di comprendere
le relazioni che intercorrono tra le differenti tipologie
vegetazionali presenti sulle discariche minerarie e le caratteristiche
dei siti (tipo di materiale, granulometria, microtopografia,
intervallo di tempo trascorso dalla dismissione, etc.). Oltre
a ciò è stato possibile ricavare informazioni
sui processi di colonizzazione dei substrati contaminati da
parte delle comunità e la loro evoluzione verso le
formazioni più mature non legate agli ambienti minerari.
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Una
volta che, con il passare del tempo, le formazioni vegetali
pioniere hanno favorito la stabilizzazione delle discariche,
su queste inizia formarsi un suolo embrionale e possono
subentrare piante più esigenti in fatto di suolo
e meno tolleranti riguardo all'inquinamento. Sulle discariche
si sviluppano allora i cisteti, come quello che la foto
mostra in piena fioritura.
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I
substrati fini delle dighe sterili, così come quelli
delle discariche, si presentano poco adatti alla vita
dei vegetali e vengono colonizzati in tempi lunghi da
una flora pioniera metallo-tollerante. Questa, a differenza
di quella che occupa i substrati grossolani, è
caratterizzata in gran parte da piante che prediligono
i terreni umidi. |
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La
foto mostra la successione catenale delle comunità
vegetali lungo il gradiente di disponibilità idrica,
in un impluvio su un bacino di fanghi presso Agruxiau
(Iglesias). Al centro, dove il terreno è spesso
allagato, si sviluppa un formazione di tifeto a dominanza
di Typha angustifolia (indicata dal numero 1). Ai margini
di questa, in condizioni di minore presenza d'acqua, si
può osservare un aspetto a erbe perenni giunchiformi,
dove predomina Scirpoides holoschoenus (2). Infine, sui
materiali che si trovano in una situazione di ancor minore
igrofilia, esternamente all'area di impluvio, ritroviamo
il Resedo-Limonietum merxmuelleri (3). |

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pubblicazione: Analisi
multitemporale del paesaggio del distretto minerario di
Monteponi (Sardegna sud-occidentale) >>
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pubblicazione: The
vegetation of mining dumps in SW-Sardinia >>
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pubblicazione: La
flora del distretto minerario di Montevecchio (Sardegna
sud-occidentale) >>
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pubblicazione: Analisi
della vegetazione del distretto minerario di Montevecchio
(Sardegna sud-occidentale) >>

Links esterni:
Il
sito di IGEA S.p.A.
Altri siti sulle miniere della Sardegna
Parco
Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna
Sardegnaminiere.it
Minieredisardegna.it
Sardegne,
esperienze turistiche locali - miniere
Museo
dell'arte mineraria di Iglesias
Centro
Italiano della Cultura del Carbone
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