Il primo Index Seminum di Cagliari venne pubblicato
nel 1885 a cura del Prof. Patrizio Gennari. In seguito la
pubblicazione, salvo interruzioni per cause di forza maggiore,
è continuata in maniera costante sino al 1999, anno
in cui è cessata la diffusione in forma cartacea.
Dal 2003 l'Index Seminum ha cambiato veste, divenendo
digitale e disponibile in rete.
Anche nella scelta delle accessioni da rendere disponibili
per lo scambio ci sono state delle variazioni, determinate
dalle politiche di conservazione ex situ della biodiversità
intraprese dal Dipartimento di Scienze Botaniche ed in particolare
da BG-SAR, che in veste di socio fondatore di RIBES (Rete
Italiana di Banche del germoplasma per la conservazione
Ex Situ della flora spontanea) attua una strategia coerente
con quanto previsto dalla BGCS - Botanic Gardens Conservation
Strategy (IUCN & WWF, 1989) e dalla EPCS - European
Plant Conservation Strategy (Smart et al., 2002). Negli
ultimi anni, infatti, ci si è orientati maggiormente
verso la raccolta e conservazione di specie autoctone ed
in particolare di entità endemiche e/o fitogeograficamente
rilevanti della Sardegna e dei principali sistemi insulari
del Mediterraneo.
In linea con gli obiettivi stabiliti dal BGCI - Botanic
Gardens Conservation International (Cheney et al., 2000)
per gli orti botanici e secondo quanto riportato in un recente
lavoro di Aplin et al. (2007), offrire in scambio semi raccolti
all'interno di un orto o giardino botanico presenta severi
limiti, dovuti essenzialmente alla scarsa variabilità
genetica, alla possibilità di ibridazione, alla insufficiente
documentazione o non corretta determinazione.
Da diversi anni si è dunque scelto di tenere in
conto i criteri di qualità per la redazione dell'Index,
riportati anche da Aplin et al. (op. cit.); in particolare
si è seguito il suggerimento di offrire in scambio
una più breve lista di taxa rispondenti
a requisiti quali: elevato valore tassonomico e/o fitogeografico,
assenza di potenziale invasivo, raccolta del germoplasma
effettuata in campo (quello raccolto in Orto proviene unicamente
dalle Roccaglie della Biodiversità), acquisizione
delle informazioni relative a località e popolazione
da cui si prelevano i semi, trattamento e conservazione
del materiale presso la Banca del Germoplasma secondo le
procedure standardizzate e comunemente in uso a livello
internazionale (Bacchetta et al., 2006).
Nell'Index Seminum vengono dunque inserite solo
entità per le quali si ha certezza relativamente
a: diversità genetica popolazionale, vitalità,
corretta determinazione, origine del materiale e non ibridazione.
Tutte le accessioni disponibili si riferiscono a raccolte
effettuate durante gli ultimi 5 anni e sono conservate alla
temperatura di +5°C. Per il futuro è prevista
la certificazione del seme in base ai controlli di routine
già da tempo attivati (monitoraggio della deidratazione
e conservazione, germinabilità e studi sulla biologia
riproduttiva).
In ottemperanza a quanto stabilito dalla CBD - Convention
on Biological Diversity, il materiale in scambio viene concesso
solo a strutture non aventi fini commerciali, per attività
di studio o di completamento delle collezioni ex situ presenti
in orti e giardini botanici; previa richiesta, e per soli
scopi di ricerca, si forniscono le informazioni relative
alla raccolta del germoplasma delle specie spontanee.
Lo scambio di materiale tra Istituzioni impegnate nella
ricerca e conservazione ex situ rappresenta un
importante momento di riscontro e collaborazione; pertanto
si chiede alle Istituzioni interessate al materiale in scambio
di fornire, nel caso vengano eseguiti test o analisi specifiche,
le informazioni ottenute con particolare riguardo alla vitalità
dei semi e germinazione degli stessi (percentuale, trattamento,
numero di plantule ottenute).
Le pubblicazioni ed i risultati dell'uso del materiale
vegetale inviato devono essere autorizzate da questa Banca
in qualità di fornitore. Al momento dell'ordine queste
condizioni si considerano accettate.
Bibliografia citata:
Aplin D.M., Linington S., Rammeloo J., 2007. Are indices
seminum really worth the effort? Sibbaldia 5: 93-107.
Bacchetta G., Fenu G., Mattana E., Piotto B., Virevaire
M. (eds.), 2006. Manuale per la raccolta, studio, conservazione
e gestione ex situ del germoplasma. Manuali e Linee guida
APAT 37/2006, Roma.
Cheney J., Navarrete J., Jackson P.W. (eds.), 2000. Action
Plan for Botanic Gardens in the European Union. BGCI &
IABG, Richmond.
Smart J., Imboden C., Harper M. (eds.), 2002. European Plant
Conservation Strategy. European Council & Planta Europa,
The Hague.