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I laboratori di ricerca
I laboratori di ricerca sono localizzati nell’Orto Botanico
presso la “Villa Chiappini” e negli spazi resi
disponibili dalla realizzazione del nuovo muro di confine
con l’Ospedale civile. In tali spazi vengono portate
avanti tutte le ricerche di carattere floristico, biosistematico,
geobotanico e cartografico. In futuro sarà necessario
aumentare le superfici destinate a laboratorio per poter correttamente
realizzare le analisi biosistematiche ed in particolare quelle
collegate alla biologia molecolare ed alla micromorfologia.
La Banca
del Germoplasma
La Banca del Germoplasma (BG-SAR) è una struttura della
quale si è iniziato a parlare nel 1997. La scelta degli
spazi è stata fatta in seguito alla firma della convenzione
con la Provincia di Cagliari, ma solo di recente si sono ultimati
i lavori di costruzione delle diverse strutture che la compongono.
Sono stati realizzati due laboratori, due locali per la preparazione
del germoplasma e uno destinato alle strutture frigorifere
che costituiscono la vera e propria banca, oltre ad una piccola
serra con dei banchi termoriscaldati per la moltiplicazione
e lo studio del materiale.
L’acquisto delle attrezzature è stato in parte
reso possibile grazie ad un finanziamento del MIUR concesso
per la creazione del CCB.
Per il completamento della struttura si rende necessaria la
realizzazione del cavidotto per la linea elettrica e telefonica,
l’acquisto degli arredi e delle pompe di calore, oltre
che di un sistema antifurto. Vai
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I Campi Sperimentali
per la Conservazione ex situ
I campi per la conservazione ex situ sono posti alla
base della scalinata dell’Orto e attualmente sono costituiti
da un’area terrazzata divisa in tre settori, rispettivamente
destinati alla piante sciafile o degli ambienti montani, a
quelle che richiedono moderati quantitativi di luce e a quelle
più eliofile e caratteristiche delle aree costiere.
Recentemente questi campi sono stati parzialmente sistemati
creando degli accessi e delle scale che li mettono in comunicazione
tra loro. In futuro sarà necessario provvedere al consolidamento
dei muretti, alla messa a livello delle superfici terrazzate
a all’ombreggio del campetto centrale.
Oltre ai tre campi per la conservazione ex situ, sino
ad oggi sono stati gestiti dal Centro anche i due campi sperimentali
posti a valle del settore dei deserti. In tale area attualmente
sono conservate le entità moltiplicate per il progetto
realizzato in collaborazione con la Provincia di Cagliari.
Le esigenze per tali campi sperimentali sono determinate dalla
necessità di rinvasare il materiale conservato in vaso
e verificare la sua destinazione finale. Infatti, trattandosi
di specie in gran parte arboree, non è possibile una
loro conservazione in tali condizioni per un lungo periodo.
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Le Roccaglie della Biodiversità
Le Roccaglie della Biodiversità nascono dall’esigenza
di creare degli spazi per la conservazione ex situ
visitabili e quindi utili dal punto di vista didattico e divulgativo.
In precedenza nell’Orto Botanico di Cagliari esistevano
solo piccole aree destinate a tale scopo, oggi però
la realizzazione delle roccaglie permette di veder rappresentati
degnamente gran parte dei taxa della Sardegna per i quali
è necessaria un’azione di conservazione.
La loro costruzione è iniziata nel dicembre 2001 ed
è stata completata nel mese di febbraio 2003, hanno
una estensione di circa 600 mq e sono divise in tre settori,
uno calcareo, uno granitico ed uno metamorfico. La messa a
dimora delle entità moltiplicate e di quelle attualmente
in vaso è iniziata nel periodo autunnale del 2002 e
si concluderà durante l’autunno del 2003.
Il progetto in futuro prevede un ampliamento di tali spazi
in un area rocciosa contigua, oggi inutilizzata per l’elevata
inclinazione del substrato. In tale zona si vorrebbe creare
una roccaglia dedicata alle piante sciafile e, riutilizzando
l’antica canalizzazione scavata nella roccia, una zona
per le specie igrofile. Vai
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Le Strutture
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