VirtualOrto
Introduzione al Percorso
Introduzione
Il percorso illustrato in VirtualOrto è articolato in 40 tappe cliccabili e consente una visita comprendente tutti gli aspetti di maggior interesse dell'Orto Botanico di Cagliari.
Il Tema Centrale
In considerazione dell'eterogeneità delle specie presenti in Orto la scelta di un tema centrale per VirtualOrto è caduta obbligatoriamente su un argomento relativo all'evoluzione, in particolare si è scelto "Gli adattamenti delle piante in funzione degli habitat nei quali vivono". Questo tema consente di trasmettere, oltre alle notizie sulle singole specie, i concetti fondanti della biologia riguardanti l'evoluzione (convergenza evolutiva, classificazione delle specie, adattamenti ecologici etc.). A questa impostazione si sottraggono, almeno parzialmente, il settore dell'Orto dei Semplici e quello delle Roccaglie della Biodiversità. In questi due settori si è scelta una esposizione differente centrata sulle virtù medicinali e gli utilizzi nella tradizione popolare per le specie dell'Orto dei Semplici; descrittiva della diffusione del taxa, ecologia e minaccia di estinzione per le specie delle Roccaglie della Biodiversità.
Le schede dei taxa
Forniscono una serie di informazioni sul taxa trattato riguardanti nomenclatura, famiglia di appartenenza, morfologia, corologia, tipo biologico, ecologia, fenologia e curiosità riguardanti gli utilizzi tradizionali della pianta o qualsiasi altra notizia di carattere botanico o di altro tipo che si ritengano interessanti. Si è cercato di mantenere la stessa struttura per le schede dei taxa di tutti i settori dell'Orto, una piccola modifica è stata fatta nel caso delle schede delle piante del settore medicinale, nelle quali si è aggiunto un campo relativo agli utilizzi officinali.
Nomenclatura: Oltre al binomio scientifico vengono indicati anche i nomi vernacolari, in lingua italiana e, nel caso questi siano conosciuti, in sardo.
Morfologia: La morfologia del taxa viene descritta nel modo più
sintetico possibile, con il duplice scopo di fornire informazioni riguardo caratteristiche
della pianta non visibili in tutte le stagioni, come fiori e frutti e di fornire
una sintetica descrizione utilizzando termini botanici, i più semplici
e conosciuti che sia possibile, in modo da abituare il visitatore ad osservare
analiticamente il mondo vegetale utilizzando una corretta terminologia scientifica.
Corologia: Vengono fornite informazioni relative all'areale di distribuzione
del taxon in natura.
Tipo biologico: Si forniscono informazioni riguardo la forma biologica del
taxon.
Fenologia: Le informazioni fornite riguardo il comportamento fenologico
del taxon in natura riguardo fioritura e fruttificazione.
Curiosità: Le curiosità riguardano gli utilizzi tradizionali
della pianta e altre particolarità di tipo botanico.
Come leggere le etichette
Nell'Orto Botanico di Cagliari le piante sono contrassegnate da etichette nelle quali vengono riportati: Il binomio scientifico, costituito dal genere e dall'epiteto specifico che insieme identificano la specie; l'autore, ovvero chi ha descritto la specie; la famiglia di appartenenza e il suo areale di distribuzione. I colori delle etichette sono differenti in funzione del gruppo tassonomico di appartenenza: Arancione per le pteridofite (felci), gialle per le "gimnosperme", verde per le angiosperme monocotiledoni, blu per le angiosperme dicotiledoni.
Glossario
Actinomorfo: organo simmetrico regolare, divisibile in due metà specularmente
uguali su ambedue i piani.
Alofita: pianta che tollera alte concentrazioni di sali nel suolo, come quelle
che vivono nelle acque marine o salmastre.
Amento: infiorescenza a forma di spiga costituita da fiori unisessuati.
Amplessicaule: foglia che abbraccia completamente il fusto.
Annua: pianta che vive un solo anno e trascorre la stagione avversa sotto forma
di seme.
Antera: parte apicale degli stami entro la quale si trova il polline.
Arbusto: pianta a fusto legnoso, ramificato alla base e con i rami persistenti.
Arillo: polpa che copre più o meno completamente il seme.
Ascella: spazio compreso tra la foglia alla sua inserzione e il fusto.
Bacca: frutto carnoso, rotondeggiante, contenente più semi.
Bienne: pianta che vive due anni.
Brattea: foglia ridotta e modificata alla base del peduncolo fiorale.
Bulbo: organo sotterraneo portante gemme, in generale una apicale, con contorno
di squame carnose o coriacee in varie serie.
Calice: involucro esterno del fiore costituito da un insieme di sepali.
Capolini: infiorescenza formata da fiori sessili inseriti su un ricettacolo
comune (tipico della famiglia delle Asteraceae).
Capsula: organo contenente in genere parecchi semi, che fuoriescono attraverso
l'apertura del coperchietto,di valve o di fori.
Carminativa: capace di favorire l'espulsione di gas intestinali.
Carpello: foglia trasformata che costituisce la parte femminile del fiore; insieme
dell'ovario, dello stimma e dello stilo.
Cataplasma: impiastro che si applica caldo sulla parte malata.
Caule: fusto.
Cespitosa: formante un cespuglietto per i numerosi getti radicali che rimangono
appressati.
Ciclico: verticillato.
Cirri: organo con proprietà di avvolgersi ad un corpo vicino che serve
da sostegno alla pianta stessa (anche Viticcio).
Cladodi: rami schiacciati o cilindrici, somiglianti a foglie, di cui fanno le
veci.
Cocche: parte che si stacca a maturità dal un frutto policocco.
Colagoga: che favorisce la secrezione della bile.
Coleretica: favorisce l'afflusso di bile all'intestino.
Cordata: a forma di cuore.
Corimbo: infiorescenza in cui i peduncoli dei fiori partono da punti diversi
ma raggiungono tutti la stessa altezza.
Corolla: involucro fiorale variamente colorato.
Culmo: fusto di Graminaceae con internodi generalmente cavi e con nodi pieni.
Dioica: pianta che presenta fiori unisessuali maschili e i femminili su individui
diversi.
Distiche: rami, fiori o foglie inseriti o diretti solo a due lati opposti sopra
un asse comune.
Distici: situati su due lati opposti di un asse comune.
Drupa: frutto la cui parte esterna è sottile e membranosa, quella mediana
carnosa e quella interna, contenente il seme, legnosa o ossea (es pesca).
Emetico: che provoca il vomito.
Emiparassita: piante che si procurano parte delle sostanze alimentari con la
fotosintesi ma che assorbono dalla pianta ospite acqua e sali minerali.
Epifita: pianta che non ha radici nel terreno ma vive su di un'altra senza però
trarne sostentamento (es. Edera)
Ermafrodita: fiore che contiene sia la parte maschile (stami) che quella femminile
(pistillo) fertili.
Fittone: radice primaria molto sviluppata, con altre secondarie poco sviluppate.
Fruticose: con fusto breve ramificato da terra.
Galbulo: cono composto con squame e brattee saldate.
Glabro: privo di peli.
Glauco: di colore verde-azzurrognolo.
Glume: bratee dei fiori delle Graminaceae che si trovano alla base delle spighette
e che a volte le rinchiudono.
Guaina: dilatazione della base del picciolo che avvolge il fusto come entro
un anello.
Imparipennate: foglie composte da un numero dispari di foglioline (presenza
di fogliolina apicale).
Internodi: spazio compreso tra un nodo e il successivo o il precedente.
Lacinie: lobi stretti, allungati, generalmente disuguali, nei quali un organo
è diviso.
Lattagogo: che stimola la produzione di latte.
Ligula: linguetta con cui terminano i sin.goli fiori delle Compositae (tutti,
come nel dente di leone, o solo quelli periferici, come nelle margherite)
Lirata: foglia che presenta un grande segmento terminale e quelli laterali gradatamente
minori dall'apice verso la base.
Mero: parte: 3-mero (in tre parti), 4-mero (in 4 parti) ecc.
Monoica: specie che presenta i fiori unisessuali maschili e i femminili sullo
stesso individuo.
Mucrone: punta dura e rigida.
Nervatura: vaso conduttore più o meno sporgente di vari organi ma specialmente
delle foglie.
Noce: frutto avvolto da un guscio duro non rivestito a sua volta da una polpa
estena (es. nocciole e ghiande).
Nodi: punto di inserzione delle foglie sui fusti e rami, in genere ingrossato.
Ombrella: infiorescenza in cui i peduncoli dei fiori partono tutti dallo stesso
punto e raggiungono tutti la stessa altezza.
Ovario: parte inferiore del pistillo contenente gli ovuli.
Pappo: insieme di peli o di setole portate dai frutti di alcune piante, specialmente
Asteraceae.
Parassita: pianta che vive su di un'altra traendo il suo nutrimento da quest'ultima
e non beneficia in alcun modo della relazione;
Paripennate: foglie composte da un numero pari di foglioline (assenza di fogliolina
apicale).
Patente: che forma un angolo quasi retto rispetto al suppoto sul quale è
inserito.
Pennate: foglie composte con divisioni che arrivano sino alla rachide, diventando
indipendenti e assumendo la forma di piccole foglie.
Pennatopartite: foglie lobate sino ad oltre la metà della distanza tra
il margine e il nervo mediano.
Pennatosette: foglie divise sino al nervo mediano; composte, le cui foglioline
sono disposte su due file.
Perenne: pianta che vive più di due anni.
Perianzio: insieme del calice e corolla quando sono distinti.
Perigonio: lo stesso che Perianzio quando non sono distinti calice e corolla
ed i petali e i sepali sono sostituiti dai tepali.
Pistillo: insieme di due o più carpelli.
Pruina: pulviscolo o sostanza cerosa, facilmente asportabile, con funzione protettiva.
Pubescente: rivestito di peli radi, brevi e morbidi.
Pulvinata: di aspetto convesso o tondeggiante.
Pulvinate: di aspetto convesso o tondeggiante.
Racemo: infiorescenza più o meno ramificata composta da rami più
corti dell'asse che li porta.
Rachide: asse centrale dell'infiorescenza in continuazione del peduncolo o asse
centrale delle foglie composte.
Reptante: fusto strisciante che emette radici dalla sua parte inferiore.
Reste: appendice filiforme.
Ricettacolo: parte superiore del peduncolo o pedicello dove sono inserite tutte
le parti del fiore.
Riflesso: ripiegato in fuori e in basso.
Rizoma: fusto sotterraneo allungato, simile ad una radice, più o meno
parallelo alla superficie che produce nuove foglie e fusti.
Rosetta: disposizione delle foglie che irraggiano dalla base del fusto verso
l'esterno.
Rosulata: con foglie tutte basali.
Samara: frutto caratterizzato dal contorno, parziale o totale, di ali membranose.
Scaposa: con caule radicale privo di foglie portante un fiore o un'infiorescenza,
le foglie sono tutte basali.
Sepali: ciascuna delle parti che compongono l'involucro fiorale esterno.
Sericeo: coperto di peli lisci e lucenti, con aspetto di seta.
Sessili: mancante di gambo, picciolo o peduncolo.
Siliqua: frutto allungato oltre tre volte la propria larghezza, tipico delle
Cruciferae.
Spora: corpicciolo, spesso microscopico, destinato alla riproduzione nelle Pteridofite.
Sporangio: ricettacolo contenente le spore.
Stame: organo maschile del fiore costituito dal filamento e dall'antera.
Stilo: porzione del pistillo generalmente allungata e sottile congiungente l'ovario
con lo stimma.
Stimma: parte superiore del pistillo portata dallo stilo.
Stipole: espansioni fogliacee o membranacee, più o meno sviluppate, poste
ai lati della base del picciolo di molte foglie.
Stolone: ramificazione strisciante, lunga e sottile, sopra o sotto il suolo,
partente dalla base del fusto che emette radici e germogli.
Stomachica: che migliora la funzionalità dello stomaco.
Strobilo: pigna o cono, pseudo frutto delle Pinaceae.
Suffruticose: pianta con l'aspetto di un piccolo arbusto, con i rami vechi legnosi
e le parti superiori verdi che si rinnovano annualmente.
Tallofita: pianta primitiva o poco evoluta, non differenziata in radici, fusto
e foglie.
Tepali: parti del fiore, più o meno uguali, che sostituiscono sepali
e petali e formano il perigonio.
Tomento: copertura di peli corti, fitti e molli.
Topiaria: tecnica di potatura dei giardini ornamentali, impiegata per modellare
piante su figure geometriche o come sculture viventi.
Turione: giovane germoglio squamoso sviluppantesi da un fusto sotterraneo.
Uninervie: con una sola nervatura.
Verticillo: riunione di almeno tre organi nascenti dallo stesso punto (ciclici).
Vessillo: petalo superiore più grande tipico delle Papilionaceae.
Xerofita: piante in grado di sopravvivere in condizioni di siccità.
Zigomorfo: organo asimmetrico irregolare, divisibile in due metà specularmente
uguali solo su di un piano.