Nella parte inferiore della valle di Palabanda
sorge il sito archeologico noto come "Villa di Tigellio",
che dista dall'Ingresso dell'Orto Botanico circa 100 m. L'Anfiteatro
Romano, le vestigia romane presenti nell'Orto Botanico e la villa di
Tigellio costituiscono il sito archeologico della valle di Palabanda,
per questo motivo si è ritenuto opportuno inserire in questa
guida informazioni anche sui siti archeologici gestiti da amministrazioni
differenti da quella dell'Orto Botanico.
Tigellio era un cantore e poeta contemporaneo di Cesare ed Augusto (I
secolo a.C.), originario della Sardegna e che la tradizione vuole originario
di Cagliari. Personaggio stravagante, si trasferì a Roma ai tempi
di Cesare dove riuscì a farsi apprezzare per la sua voce procurandosi,
fama ricchezza e molti amici e protettori così come le antipatie
di personaggi noti ed influenti come Cicerone e Orazio.
A dispetto del nome la Villa di Tigellio non appartenne a questo personaggio.
Si tratta in realtà di una parte del quartiere residenziale della
Karales romana sorto nel I secolo dopo Cristo ed abitato sino al VI-VII
secolo d.C. La "Villa di Tigellio" è costituita in
realtà da tre abitazioni adiacenti che si affacciavano su di
uno stretto vicolo che le separava da un complesso termale. Degli edifici
che erano presenti si sono conservate alcune parti: resti del pavimento
del calidarium, e poco altro per quanto riguarda le termae, decorazioni
murali (frammenti di affreschi) e pavimentazioni che indicano l'elevato
livello sociale di chi vi abitava come tra cui mosaici e pavimenti costruiti
con la tecnica dell'opus signinum (tessere di marmo bianco inglobate
nel cocciopesto).